Paradiso, ANNO DI REALIZZAZIONE, 2006
Dalla forma all'essenza nella vita delle cose.

Artista Massimo Fatato
prato fiorito

Il Linguaggio Spirituale dell’Arte

Massimo Fatato Fusarelli

“Pittore della conoscenza, della luce, dello spirito e dell’anima, ha creato una nuova corrente artistica in cui lui supera la forma del reale e manifesta in modo visibile la vita e lo spirito di ogni cosa. Ha ricevuto il premio di pittore internazionale dal “Accademia D’Arte Antonio Canova”. Nel 2006 è stato inscritto al Libro D’Oro degli artisti italiani, vicini a Gottuso e ad altri come uno dei migliori pittori emergenti di oggi. Le due recensioni critiche di Francesco Arena e di Isabella Convertino delineano bene i contenuti, le tecniche e il valore delle opere più importanti dicendo: “Esse sono un nuovo patrimonio mondiale dell’arte di valore inestimabile denominato anche come il linguaggio dello spirito e dall’assoluto. Le opere infatti delineano la comprensione di Dio come è in se stesso e della nostra piena comprensione umana.”

Isabella Convertino

“Padre Massimo è riuscito a spiegare attraverso un linguaggio universale ogni alto contenuto spirituale in grado di comunicare al lettore una serie di messaggi essenziali che possono insegnare all’uomo la via verso la salvezza divina.”

Inizio con una serie di dichiarazioni del grande maestro Vassilij Kandinsky, che mostrava le sue teorie sull’arte nelle opere “La spiritualità nell’arte” (1912) e in “Punto e linea nella pianura” (1926): “Comprensione significa per capire il punto di vista dell’artista. Si diceva che l’arte è figlia del suo tempo. Un’arte simile può solo produrre ciò che è già chiaramente nell’aria. L’arte che non ha un futuro, che è figlia dei suoi tempi ma non diventerà mai madre del futuro, è un’arte sterile. Ha una vita breve e muore moralmente nel momento in cui cambia l’atmosfera che lo produce.
Che cosa significa, quindi, il fatto che l’arte appartenga ai suoi tempi? E perché, oggi, non siamo più in grado di capire l’arte e soprattutto non siamo più capaci di “creare”?

Oggi la realtà è contaminata dalla filosofia materialista che distingue chiaramente le nostre anime da quelle “primitive”, cioè dal passato. La nostra anima potrebbe iniziare a svegliarsi, dopo un lungo periodo di materialismo, la mancanza di una fede, di una destinazione e di uno scopo nella nostra vita. L’artista padre Massimo Fatato Fusarelli adotta un linguaggio spirituale dato proprio per fede. Le sue opere rappresentano validi messaggi di vita e spiegano chiaramente il rapporto dell’uomo con la società di oggi, quando prevale sempre l’incubo di idee materialiste.

Le opere dell’artista Fusarelli sono molto importanti perché rappresentano un manifesto spirituale e morale da seguire e da perseguire nella vita individuale.
Con l’opera “Amore Ontologico” l’artista propone il tema dell’amore che non è solo passato in una letteratura filosofica, ma è molto più della filosofia, appartiene allo stesso essere di ogni uomo, diventa qualcosa di trascendentale fino a salire verso un vero amore ontologico. Passione, delizioso e devozione, accrescono l’amore vero e autentico.

Su tutto c’è la fede cristiana, la lealtà nei confronti della propria religione. In alcune religioni, la fede è costituita dal fatto che alcune affermazioni sono considerate vere; in altre religioni, che non sono basate su certi “befief” codificati, la fede consiste nella lealtà rispetto alla comunità delle proprie religioni. Per questo, vorrei ricordare alcune idee e confronti spiegati dal professore di filosofia Alberto Gessani all’Università di Roma, nella prefazione al libro di Gennaro Giuseppe Curcio. La “Divina Commedia” è il luogo in cui l’amore diventa una sintesi dell’amore divino per la teologia più contemplativa e l’amore umano per la filosofia più intellettuale. Ciò che emerge è un intreccio tra l’amore umano e quello divino “per diventare l’unico e unico modo”. I due grandi pensatori, il filosofo-teologo e il poeta-filosofo, sono messi l’uno accanto all’altro dall’autore: la passione d’amore di Dante diventa la base su cui si basa l’amore di S. Tommaso per il piacere.

Nell’opera “La Divinità” l’artista disegna la figura di Dio perché le persone di tutto il mondo vogliono sapere quale può essere l’aspetto divino, dobbiamo poter guardare dentro di noi, perché possediamo una cellula divina e Dio la natura è dentro di noi
Pertanto, l’uomo deve avere la pienezza di tutto, deve raggiungere la verità assoluta che è ciò che rende l’uomo libero. Quando l’uomo raggiungerà questa verità, stabilirà la coscienza divina.”Divinità” è la prima foto in cui l’artista Fusarelli rappresenta l’essenza di Dio come luce chiara e come unica verità. L’opera rappresenta una grande conquista per l’uomo.
Padre Massimo è riuscito a spiegare attraverso un linguaggio universale ogni alto contenuto spirituale in grado di comunicare al lettore una serie di messaggi essenziali che possono insegnare all’uomo la via verso la salvezza divina.

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